Un gruppo di clown killer perseguita gli addetti di un luna park. Ecco la recensione di 31 di Rob Zombie.
È dal 2012, anno d’uscita de “Le Streghe di Salem”, che non si sentiva parlare di Rob Zombie. Ebbene, per tutti gli amanti del più folle e strano dei registi di Hollywood, con la sua nuova pellicola intitolata 31.
Il ritorno di Zombie sancisce anche il ritorno al cinema del tipico folklore horror costernato dall’estrema violenza cinematografica che contraddistingue buona parte delle sue pellicole, basta ricordare “La casa dai 1000 corpi”. Il nuovo progetto è stato finanziato attraverso un crowdfunding dai fan del regista e ha un cast comprendente ovviamente Sheri Moon Zombie (moglie del regista), Malcolm McDowell (Arancia Meccanica), Lawrence Hilton-Jacobs, Judy Geeson, EG Daily, Daniel Roebuck, Torsten Voges.
Jeff Daniels Phillips interpreta Roscoe uno degli sfortunati partecipanti al sadico gioco, la sua interpretazione non delude mai. Forse per questo non è nuovo nei film di Rob Zombie. (Presente in Halloween 2, e anche ne Le streghe di Salem).
La pellicola racconta le vicende di cinque individui che, a cavallo di Halloween, vengono rapiti e tenuti in ostaggio da un gruppo di pazzi scatenati mascherati da clown, chiamati “The Heads” (Le Teste). I malcapitati dovranno cercare di sfuggire in ogni modo alla furia omicida di questi psicopatici. La trama, fa capire subito quanto a Zombie riesca magnificamente bene il creare questi mondi fatti di squallore e follia.
Guarda l’intervista esclusiva a Rob Zombie e Sheri Moon
Infatti 31, appare già da subito come una pellicola slasher molto cruenta che si discosta dalle atmosfere tipicamente contemporanee e riflette le mode in stile anni 70, questa è tra l’altro anche una delle grandi peculiarità del regista. Ancora una volta Zombie cerca di conferire pathos attraverso i suoi personaggi cattivi, ben caratterizzati e curati in ogni minimo dettaglio, come Doom Head (Richard Brake), tipico gallese destinato a rimanere nell’immaginario horror alla stregua di Capitano Spaulding (Sid Haig).
Il film ha un inizio in stile “Non Aprite quella porta” ed è carico d’azione con molte scene (soprattutto quelle di lotta) girate attraverso una tecnica definita “shaky” (traballante) per attribuire volutamente confusione, conferendo un’impatto più brutale.
31 di Rob Zombie si presenta come una pellicola ben fatta, tanto per la trama, alquanto semplice, ma per la caratterizzazione dei personaggi, così surreali ed inquietanti. Per il resto non si discosta tanto dai precedenti film dello stesso regista, in quanto le atmosfere sono le stesse, così come le carneficine. Di sicuro, questa pellicola sarà in grado di accontentare tutti gli appassionati della cosiddetta violenza “uncut”, caratteristica che consacra ancora una volta Rob Zombie, come uno dei registi più singolari del panorama horror mondiale.
Titolo: 31
Titolo originale: 31
Regia: Rob Zombie
Attori: Sheri Moon Zombie, Jeff Daniel Phillips, Lawrence Hilton-Jacobs, Meg Foster, Malcolm McDowell
Produttore: Bow + Arrow Entertainment, PalmStar Media, Protagonist Pictures, Spectacle Entertainment Group, Windy Hill Pictures
Genere: Horror, slasher
Durata: 102 minuti
Anno: 2016
Paese: USA