Dopo l’apocalisse una famiglia che vive immersa nel silenzio e nella paura. La recensione di A Quiet Place – Un posto tranquillo.

John Krasinski torna alla regia, abbandonando le sue naturali vesti di attore, per dirigere un film che lo vede anche protagonista: A Quiet Place (letteralmente: un posto tranquillo). E la tranquillità del posto-mondo è data, obbligata, dal silenzio che incombe sull’intero globo terraqueo nel momento che qualsiasi suono prodotto dagli umani, anche il più impercettibile, viene udito da alcune creature che – non ci è dato sapere perché o per come – abitano il nostro pianeta. Ormai desolato, devastato.

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Allora il gioco dell’apocalisse torna a bussare alle porte, come un sottotema ricorrente e mai tramontato, dove nessuno è più al sicuro. In questo meccanismo la dinamica della tensione è facile e Krasinski, accompagnato nella sceneggiatura da Bryan Woods e Scott Beck, ci sguazza senza troppe difficoltà. A Quiet Place è infatti un film estremamente dinamico, in cui la violenza esplode senza filtri già dalle prime battute, per poi però perdersi dietro al ritmo di un prodotto veloce ma politicamente corretto. Il meccanismo dell’inquietudine è generato dalla impossibilità per i protagonisti di comunicare tra loro, se non attraverso il linguaggio dei segni, e facendo quindi in modo che questa scelta divenga il pilastro dell’intera vicenda raccontata. È infatti per mezzo del silenzio costante che il regista di origini polacche realizza un prodotto (semi)muto, in cui solo alcuni suoni naturali, sviolinate stridenti e passi in punta di piedi possono trovare spazio.Un diversivo quantomeno originale che va però a frantumarsi dentro ad un prodotto che non contiene alcun sottotesto e diventa immediatamente un film di puro intrattenimento senza colpi di scena ed un finale telefonato.

Il merito di J. Krasinski è senza dubbio quello di aver messo assieme un cast che si comporta bene – in cui emerge la figura di Emily Blunt, sua compagna anche nella vita reale – e di essere riuscito a riprodurre delle atmosfere distopiche che guardano al The Road di Cormac McCarthy, ma di fermarsi esattamente nel punto in cui avrebbe dovuto iniziare a dirci (anzi, a sussurarci) qualcosa. Così l’espediente narrativo si perde tra le strategie più facili di una tensione ben costruita ma allo stesso modo fine a se stessa, collocando A Quiet Place nel girone imperdonabile del già visto.

Titolo: A Quiet Place
Titolo originale: A Quiet Place 
Regia: John Krasinski
Attori:   Emily Blunt, John Krasinski, Millicent Simmonds
Genere: Horror, Sci-Fi
Durata: 90 minuti
Anno: 2018
Paese: Usa

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