Cieco Sordo Muto: il nuovo horror di Lorenzo Lepori si ispira a H. P. Lovecraft

Cieco sordo muto

Abbiamo intervistato Lorenzo Lepori, regista dell’horror Lovecraftiano Cieco Sordo Muto.

Si trova alle ultime fasi della post produzione il lungometraggio horror Cieco sordo muto, interamente girato in Toscana lo scorso Novembre, nella splendida cornice di Villa Sermolli, un Hotel sito nel paese di Buggiano Castello.

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Il film, scritto dal giovane regista Lorenzo Lepori (Grida dalla Palude, Flesh Contagium, Beyond the Omega) assieme allo sceneggiatore Antonio Tentori (veterano del genere che vanta collaborazioni assieme a Dario Argento, Lucio Fulci e molti altri), è ispirato a un breve racconto dello scrittore Howard Phillips Lovecraft e si propone di essere un’esperienza che rimanda alla tradizione del cinema gotico Italiano aggiornata ai nostri tempi.

Assieme agli esperti attori locali Simona Vannelli e Pio Bisanti, l’interprete principale è David Haughton Brandon, attore dalla vasta esperienza teatrale assieme a Lindsay Kemp, così come protagonista di celebri titoli cinematografici e televisivi diretti da autori come Lamberto Bava e Michele Soavi.

Prodotto da Cinnamon Digital Cinema in collaborazione con Digitmovies, che si occuperà anche della distribuzione cinematografica e home video, si potrà vedere nelle nostre sale dopo l’estate e la presentazione a vari festival nazionali ed esteri.

NAQB: Ciao Lorenzo, ben ritrovato. Siamo felici di aver ricevuto la notizia di un nuovo film horror in lavorazione, come stai? 

L. Lepori: Tutto bene! Dopo l’intensissimo periodo di pre produzione e quindi delle riprese, adesso sono in una fase più rilassata. Ho concluso il montaggio e sto lavorando assieme a Federico Giammattei (anche direttore della fotografia del film) e Marcello Simini alla colonna sonora, mentre Daniele Marinelli si sta occupando del restante reparto audio. Assieme a Riccardo Cannella della Cinnamon Digital Cinema stiamo organizzando la post video.

NAQB: Quando e come nasce l’idea di Cieco sordo muto? 

L. Lepori: Era molto tempo che questo particolare racconto aveva attirato la mia attenzione, “Blind, deaf and dumb”, ed erano anni che assieme a Antonio Tentori pensavamo di realizzare assieme un film tratto da Lovecraft. L’occasione giusta si è presentata quando ho conosciuto l’anno scorso David Brandon, un interprete che poteva sostenere il peso di un ruolo così difficile ed evocativo come quello del protagonista. Ho presentato la sceneggiatura scritta con Antonio a Riccardo Cannella e Luca Di Silverio, che subito hanno deciso di appoggiarmi, e così siamo riusciti a gettare le basi per il progetto, che si è poi sviluppato in maniera naturale nel corso di pochissimi mesi. 

NAQB: I tuoi due film precedenti erano molto exploitation, pur ispirandoti a Lovecraft vedremo comunque violenza e sesso/sensualità nel film? 

L. Lepori: Effettivamente ho aggiunto al plot originale molti elementi a me cari che rendono il tutto molto più mediterraneo e sensuale rispetto a ciò che troveremmo fra le poche pagine del racconto. Spero che l’effetto finale del film sia un ideale mix fra la decadenza torrida di certa exploitation psichedelica settantiana e l’immaginario inquietante dello scrittore americano. 

NAQB: Dalle prime informazioni che ci hai fornito non risulti tra gli attori, come mai questa volta hai deciso di non essere tra i protagonisti? Oppure fai una piccola parte? 

L. Lepori: Faccio addirittura due piccole parti! Ma l’attenzione è tutta sul trittico David Brandon, Simona Vannelli e Pio Bisanti. Il compito non era facile, ma credo abbiano portato a casa delle gran belle interpretazioni.

NAQB: Quando pensi che il film sarà concluso e pronto per essere presentato al pubblico? 

L. Lepori: Se tutto va come spero a giugno dovremmo già essere pronti per alcune anteprime ai festival. Vi terremo informati. E in ogni caso, stiamo lavorando con Luca Di Silverio e la sua Digit Movies Cinema per dare al film una solida distribuzione cinematografica fra ottobre e novembre. 

NAQB: Grazie mille Lorenzo per la disponibilità, ci risentiamo quando Cieco sordo muto sarà concluso. 

L. Lepori: Grazie a Non Aprite Questo Blog!