Follow me – Recensione

Follow Me - Recensione
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L’escape room diventa una trappola mortale. La recensione di Follow Me

Follow me (No Escape) è una pellicola del 2020 scritta e diretta da Will Wernick già regista di Escape Room. Nel cast del film troviamo Holland Roden, Keegan Allen, Pasha Lychnikoff, Denzel Whitaker e George Janko. La pellicola arriva in DVD e Blu-ray per l’etichetta dedicata al cinema horror Midnight Factory in edizione limitata e sul loro canale Prime Video. 

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Cole Turner è un influencer con milioni di follower, sempre in cerca di nuovi contenuti per tenere alta l’attenzione del suo pubblico e accrescere la sua fama. Un amico lo convince ad andare a Mosca e incontrare Alexei Koslov, un ricco rampollo dedito alla vita mondana che a quanto pare sta organizzando per Cole un escape room davvero fuori dal normale.

L’esperienza trasmessa in diretta, tramite le telecamere di sicurezza, si svolge in un ex-prigione russa, nella quale Cole e i suoi amici dovranno superare delle prove che inizialmente sembreranno innocue, ma scopriranno presto che quello che sembra un gioco, è invece reale e pericoloso. 

Follow me è uno dei rari film che mi induce a decidere di scrivere una recensione spoiler, in passato l’ho fatto per evidenziare parti di pellicola che mi avevano impressionato positivamente, ma questa volta mi trovo a doverlo fare per spiegare i problemi che ha l’opera di Wernick. 

[Spoiler] 

L’inizio molto veloce e montato in modo dinamico, ci illuderà di essere di fronte ad un prodotto vivace ed intrigante, ma ben presto rallenterà, e ci troveremo ad affrontare il solito “gioco” dell’escape room che doveva essere uno scherzo, ed invece è reale. O meglio, non è reale, ma purtroppo per tutto il film ci verrà fatto credere che i giocatori muoiano veramente, togliendo gusto ed interesse allo spettatore. 

Se state leggendo, immagino abbiate visto la pellicola, e saprete anche che il colpo di scena finale “fotocopiato” in parte dal The Game – Nessuna regola (1997) del bravissimo David Fincher, ci svela che in effetti era tutto un gioco, uno spettacolo, che però il protagonista doveva percepire come reale. Non avendolo capito, Cole, colmo di rabbia, massacra l’organizzatore dell’escape room, uccidendolo davanti agli occhi increduli dei partecipanti, che a quel punto si erano palesati nella scena. 

L’errore della pellicola sta proprio nell’ammorbare lo spettatore per più di un’ ora, convincendolo di una sola verità, mentre sarebbe stato opportuno invece continuare a tenerlo sulla graticola giocando proprio sull’incertezza di ciò che sta accadendo. 

Fincher non ti fa mai credere che tutto sia un “gioco” creando un mistero, il dubbio su cosa stia accadendo, mentre in Follow Me erroneamente ci viene instillata una convinzione che inquinerà la visione, togliendo ogni tipo di curiosità sul procedere degli eventi. 

Tralasciando il sapore “indie” della pellicola, che non ha mai precluso valutazioni positive in passato, il problema principale sta nella sceneggiatura che decide di “risvegliare l’interesse” solo nel finale, quando ormai siamo sfiniti e irritati. 

[Fine spoiler]

Per quanto il film sia di discreta fattura, enigmi, trappole, scenografie e cast non convincono al 100% e, a parte il colpo di scena finale, il film non offre nulla in più. Follow Me purtroppo si aggiunge alla esigua (per fortuna) lista di film horror targati Midnight Factory che possiamo considerare di scarsa qualità. 

Titolo: Follow me
Titolo originale: No Escape
Regia: Will Wernick
Attori: Holland Roden, Keegan Allen, Pasha Lychnikoff, Denzel Whitaker, George Janko
Paese: USA
Anno: 2020
Genere: Horror, Thriller
Durata: 91 minuti