Non può piovere per sempre. La recensione de Il Corvo

Il Corvo (The Crow) è un film di genere fantastico, drammatico e d’azione dalle atmosfere dark del 1994 diretto da Alex Proyas, tratto dal celebre fumetto di James O’Barr. Nel cast troviamo Brandon Lee, Rochelle Davis, Ernie Hudson, Michael Wincott, Bai Ling e Sofia Shinas. Plaion ci ha recentemente fatto avere l’edizione Edizione limitata Steelbook 4K UHD del trentesimo anniversario arricchita da 3 card, un poster e moltissimo contenuti extra. Un’occasione meravigliosa per potervi dire la nostra su questa pellicola cult.

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Eric Draven è un musicista, che viene ucciso brutalmente insieme alla fidanzata Shelly Webster la notte prima del matrimonio, da un gruppo di criminali. Dopo un anno dal tragico evento, Eric viene strappato dal mondo dei morti da un corvo misterioso che lo trasformerà in uno spettrale assassino e lo guiderà verso la sua vendetta.

L’uscita de Il Corvo in 4K è stata l’occasione per me di vedere il film per la prima volta in lingua originale e farmi un’idea sulla recitazione degli attori nella pellicola di Proyas. Ma anche l’opportunità per valutare l’effettiva qualità di un’opera che troppo spesso viene definita “capolavoro” con troppa leggerezza e “compassione”, e che quando la vidi in sala la prima volta mi lasciò estasiato, a tal punto che decisi di comprare appena mi fu possibile il fumetto di James O’Barr da cui era tratta.

Dispiace doverlo sottolineare, ma Il Corvo è un film che acquisisce un macabro fascino anche a causa della morte di Brandon Lee per colpa di un colpo di pistola partito durante le riprese. Un incidente dovuto ad una serie di errori fatti dagli addetti ai lavori, che sovrappone una morte reale alle morti di fantasia di Eric Draven e la sua fidanzata. Ma non c’è solo questo, infatti Proyas ci regala opera filmica, con un’ottima atmosfera dark, inzuppata di pioggia. Perché in questo dramma piove molto, piove tanto, piove sempre. Da questo elemento, nasce la frase più iconica del film e il tormentone di un’intera generazione: “Non può piovere per sempre”. Insomma, il male e il degrado non possono perdurare all’infinito.

Una regia audace e molto dinamica, attraverso la quale si distingue la cinepresa percorrere e ruotare su diversi assi, offrendo molte soluzioni creative davvero affascinanti. Qualche inciampo estetico e qualche scelta invecchiata male non bastano a scalfire il giudizio tecnico finale ultra positivo. Le scenografie alla Batman di Tim Burton (o quasi) donano un’atmosfera surreale che racconta una Detroit infernale che sembra esistere solo in un universo parallelo e la soundtrack con band del calibro dei The Cure, Stone Temple Pilots, Nine Inch Nails, Rage Against The Machine, Pantera, e molti altri è il “supercarburante” che spinge il nostro spettrale Corvo mentre volteggia tra i palazzi sghignazzando perché pregusta il sapore della vendetta. Il punto debole del Corvo è la parte che precede il finale, dove il ritmo rallenta e le carte migliori sono state scoperte, l’interesse cala fino a un finale molto melenso, ma efficace e commovente, che riesce a chiudere il cerchio.

Sono rimasto anche sorpreso dell’aver apprezzato il doppiaggio di Eric Draven (io notoriamente contrario al doppiaggio) fatto da un giovane Luca Ward, all’epoca trentaquattrenne, che dona una voce profondissima e teatrale alla prova di Brandon Lee. Anche Brandon dà il massimo in questo ruolo, e per lui fu l’occasione di mostrare che poteva fare qualcosa di meglio dei film di arti marziali scadenti a cui lavorativamente lo avevano “incatenato”. Purtroppo, non sapremo mai cosa avrebbe potuto fare, ma dopo aver rivisto Il Corvo, penso che avrebbe potuto avere una crescita notevole a livello attoriale.

Siamo tutti affezionati al Corvo di Brando Lee, per questa ragione l’annuncio dell’uscita del remake diretto da Rupert Sanders (Biancaneve e il cacciatore, Ghost in the Shell) ha scatenato emozioni contrastanti sul web. Una “folla inferocita”, alla quale si è affiancato anche Proyas, chiede che non “venga toccato il Corvo di Lee”. Peccato che questi smemorati, sbraitino senza ricordare che esistono già 3 sequel (Il corvo 2, Il corvo 3 – Salvation e Il corvo – Preghiera maledetta) e una serie televisiva (Il corvo). C’è uno sparuto gruppo di persone del quale faccio parte anche io, che pensa che fare oggi un remake de Il Corvo sia un modo per celebrarlo e far conoscere anche il vecchio film alle nuove generazioni, che ahimè non hanno come la nostra generazione il cinema come principale forma d’arte e intrattenimento.

Titolo: Il Corvo
Titolo originale: The Crow
Regia:  Alex Proyas
Attori: Brandon Lee, Rochelle Davis, Ernie Hudson, Michael Wincott, Bai Ling, Sofia Shinas
Paese: USA
Anno: 1994
Genere: Avventura, drammatico, fantastico
Durata: 102 min

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