Saint Ange – Recensione

Saint Ange - Recensione
Saint Ange - Recensione

Il primo gioiello di Laugier. La recensione di Saint Ange

Saint Ange è un pellicola del 2004, scritta e diretta da Pascal Laugier, e arrivata in DVD e in Blu-ray per la prima volta grazie a Digitmovies. Nel cast troviamo Virginie Ledoyen, Lou Doillon, Catriona MacColl, Dorina Lazar, Virginie Darmon e Jérôme Soufflet. L’edizione, dotata di audio e sottotitoli in italiano ed inglese, è fornita anche di trailer e di un interessante “Dietro le quinte” nel quale è intervistato anche il regista.

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Saint Ange è un grande orfanotrofio situato sulle alpi francesi, Anna è una giovane donna delle pulizie assunta per lavorare nella struttura, ma al suo arrivo l’intero gruppo di orfani sta abbandonando l’edificio. A causa di un misterioso incidente che ha causato la morte di uno dei piccoli ospiti, gli orfani vengono trasferiti in un altro luogo, e nella struttura, insieme alla ragazza, rimarranno solo la cuoca Helenka e Judith, un’orfana con disturbi mentali. L’edificio però sembra ospitare qualcun’altro, e la ragazza sentirà la forte pulsione di scoprire quale mistero si cela nella struttura.

Saint Ange è il primo film di Pascal Laugier, regista conosciuto soprattutto per Martyrs, film successivo a quest’ultimo, che ha affascinato l’intera fan base del genere horror. Scoperto dal regista Christophe Gans, arriva al suo primo lungometraggio dopo essersi fatto le ossa sul set de Il patto dei lupi, del quale gira un documentario sulla lavorazione. Laugier è da sempre un grande fan del cinema horror italiano, e annovera come sue fonti principali d’ispirazione registi come Dario Argento, Mario Bava e Lucio Fulci. Da quest’ultimo pesca per il suo film Catriona MacColl, famosa protagonista de …E tu vivrai nel terrore! – L’aldilà. Mentre da Argento si lascia ispirare nella scelta estetica della protagonista, ovvero Virginie Ledoyen, giovane e bellissima ragazza, che risulta fisionomicamente la fotocopia di una giovanissima Jennifer Connelly in Phenomena del 1985.

Aldilà delle influenze stilistiche, Laugier non nasconde che il suo primo film sia in debito con opere come The Others, Gli Invasati, Shining e Suspense. Infatti il film gioca con gli spazi con grande eleganza, e sfrutta l’enorme edificio attraverso sinuose carrellate e movimenti di macchina esteticamente sontuosi, seguendo la fasi esplorative di quello che vuole essere un classico horror investigativo, ma fatto di luoghi infestati dai fantasmi con passaggi segreti tutti da scoprire.

Dal punto di vista della narrazione, Saint Ange è un film “acerbo”, che soffre di un ritmo lento sicuramente ostico per un pubblico generalista, ma che mostra già l’incredibile talento del regista francese. Sceglie infatti di raccontare il soprannaturale in modo più personale e autoriale del solito, evitando di scadere nel commerciale o nel conjuriano “tratto da una storia vera”. Piuttosto Laugier ci racconta una storia dove realtà, leggenda e sogno si mescolano lasciando allo spettatore il compito di trovare il bandolo della matassa e di immaginarsi il seguito.

Come in Martyrs quando mostra la donna scorticata, ne I bambini di Cold Rock quando svela il mistero o ne La casa delle bambole dove ci mostra la verità, Laugier riesce ad essere esplicito e diretto nei momenti chiave della storia, mostrandoci spiegazioni surreali senza scadere mai nel grottesco. Un gioco rischioso, che il regista però ha sempre vinto, consapevole dei suoi mezzi e del fatto che in Saint Ange lo spettatore venga appagato dopo una lunga caccia ai “bambini che fanno paura” tra inquietanti silenzi, rumori, luci, ombre e sinistri sussurri.

Pascal Laugier non sbaglia un colpo, e realizza quattro ottimi film su quattro, di cui Saint Ange è senz’altro il più debole, ma anche il più significativo per la carriera del regista, in quanto con la sua grazia convince pubblico, critica e produttori sul valore di questo talentuoso regista francese.

Titolo: Saint Ange
Titolo originaleSaint Ange
Regia: Pascal Laugier
Attori: Virginie Ledoyen, Lou Doillon, Catriona MacColl, Dorina Lazar, Virginie Darmon, Jérôme Soufflet
Paese: Francia
Anno: 2004
Genere: Horror
Durata : 98 minuti