Smile – Recensione

“Sorridi che la vita ti sorride”… dicevano. La recensione di Smile.

Smile è un film horror del 2022 diretto da Parker Finn, si tratta dell’opera prima del regista, tratta da un suo precedente cortometraggio del 2020 intitolato Laura Hasn’t Sleep. Nel cast troviamo Sosie Bacon (figlia di Kevin Bacon), Jessie T. Usher, Kyle Gallnerm, Caitlin Stasey, Kal Penn, Rob Morgan e Robin Weigert. Smile è uscito in homevideo in edizione DVD, Blu-ray, e in una splendida edizione Steelbook 4K con Plaion Pictures.

Drag me to fest

Rose Cotter (Sosie Bacon) è una psichiatra che vive ancora il trauma di aver visto la madre morta suicida quando era ancora una bambina. Un giorno, per motivi inspiegabili, una sua paziente si toglie la vita brutalmente davanti ai suoi occhi, durante una seduta. L’episodio genera una serie di conseguenze tanto catastrofiche quanto sovrannaturali che porteranno Rose a doversi confrontare ancora una volta col suo oscuro passato familiare.

Smile è un film che mette al centro, sin dalle sue prime battute, il tema del trauma. Rose incarna il trauma in tutto e per tutto, cercando in qualche modo di esorcizzarlo intraprendendo la professione medica, la psichiatra in particolare, ma sembra che in qualche modo tutto debba tornare al punto di partenza. Il trauma irrisolto, incarnato dal demone che sorride sempre in modo inquietante e che sembra non dare tregua alle persone a cui si attacca, torna a tormentare Rose finchè non decide di affrontarlo una volta per tutte.

Se non si ha la giusta chiave di lettura, Smile potrà essere considerato dallo spettatore un bel film horror, con la tensione crescente e al posto giusto, con i dovuti jumpscare, un mistero da risolvere, ma nulla di più. Andando a scavare più nel profondo, invece, si può notare come Smile sia un film molto metaforico. Come il buon Babadook di Jennifer Kent insegna, i mostri che vediamo non sono necessariamente creature in carne e ossa, ma più spesso si tratta di mostri interiori.

Il sonno della ragione genera mostri, celebre illustrazione di Francisco Goya, raffigura una persona addormentata e dei mostri che escono dalla sua testa, come se fossero materiali. Come il pittore spagnolo ci voleva trasmettere, se non manteniamo acceso il senso della ragione e della razionalità, è un attimo che i nostri mostri interiori prendano vita. In Smile, Rose non è lucida, ma ancora obnubilata dal suo trauma infantile e, solo affrontandolo materialmente, potrà liberarsene a livello psicologico per sempre. Tuttavia, Smile è pur sempre un film horror e non una benevola storia di formazione, quindi gli esiti del percorso di Rose saranno tutt’altro che rassicuranti.

Smile è un film ben riuscito, che riesce a intrattenere facilmente lo spettatore col sapiente uso della suspence e dei jumpscare al momento giusto, senza però scadere nell’esagerazione. L’attrice protagonista, Sosie Bacon, è calata perfettamente nel ruolo di questa donna che si trova ancora a combattere coi suoi fantasmi interiori, dilaniata da una ferita ancora non rimarginata e riesce a trasmetterci tutta l’angoscia di questa condizione. Si può dire, in conclusione, che come opera di debutto del regista, Smile faccia ben presagire per altre interessanti future pellicole.

Titolo: Smile
Regia: Parker Finn
Attori: Sosie Bacon, Kyle Gallner, Jessie Usher
Paese: Stati Uniti
Anno: 2022
Genere: Horror
Durata: 115 min