Texas Chainsaw Massacre – Recensione

La macelleria ha riaperto! La recensione di Texas Chainsaw Massacre

Texas Chainsaw Massacre è un film del 2022 diretto da David Blue Garcia e scritto da Chris Thomas Devlin su una storia di Fede Alvarez e Rodo Sayagues. Nel cast troviamo Sarah Yarkin, Elsie Fisher, Mark Burnham, Jacob Latimore, Moe Dunford, Olwen Fouéré, Alice Krige, Jessica Allain e Nell Hudson. Il film, che abbiamo potuto vedere in anteprima, inizialmente doveva uscire nelle sale cinematografiche e invece è stato distribuito direttamente in streaming da Netflix il 18 febbraio 2022.

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Melody, Dante e i loro amici sono un gruppo di imprenditori che hanno il sogno di riportare in vita la piccola città di Harlow, in Texas, ormai quasi del tutto abbandonata. La città, famosa per gli omicidi avvenuti molti anni prima per mano di Leatherface, suscita l’interesse dei curiosi e delle banche, pronte ad investire sul progetto. Sfortunatamente per loro, l’assassino con la motosega è sfuggito alla legge per molti anni, ed è pronto per trasformare il loro sogno in un incubo intriso di sangue.

Sequel dell’originale di Tobe Hooper del 1974, non tiene conto di tutti i film successivi, e ci porta ai giorni nostri dopo circa cinquant’anni, ovvero da quando un gruppetto di giovani sprovveduti faceva la spiacevole conoscenza della famiglia Sawyer, e il gigante ritardato Faccia di Cuoio. L’unica sopravvissuta al massacro era Sally Hardesty che avevamo lasciato urlante ed in preda ad una giustificatissima crisi isterica, e che oggi ritroviamo nei panni di una anziana ranger ossessionata da Leatherface.

A detta di Fede Alvarez, uno dei produttori, se Marilyn Burns e Gunnar Hansen non fossero purtroppo passati a miglior vita, avrebbero ricoperto i loro vecchi ruoli, rispettivamente Sally Hardesty e Leatherface. Al loro posto, invece, troviamo la convincente Olwen Fouéré e Mark Burnham, 195 cm per 90 kg di cattiveria ambulante. Il “ragazzone” si cala perfettamente nella parte, e riporta in vita in modo egregio il nostro amato villain. Per le rimpatriate possiamo contare però su John Bernard Larroquette, che nel primo film era la voce narrante, e che, ricompensato per il lavoro svolto con uno spinello di marijuana, qui ricopre lo stesso ruolo, sicuramente con un compenso più cospicuo.

Il plot è simile a quello scelto per Halloween 2018: buoni e cattivi si rincontrano dopo molti anni per risolvere i conti in sospeso, e a farne le spese, come nel primo film, sarà un gruppetto di giovinastri. Il pretesto per far ritorno ad Harlow con un cospicuo numero di potenziali vittime è orchestrato ad arte, ed anche il motivo per cui Leatherface decide di uscire da un triste prepensionamento è solido e funzionale alla storia.

Dopo le dovute presentazioni dei personaggi, e dopo aver collocato al posto giusto i riferimenti storici, il film ingrana,  e l’attempato Faccia di cuoio fa esplodere la sua rabbia, iniziando una mattanza sanguinosa e ricca di momenti di suspense e scene gore come non se ne vedevano da un pezzo nei prodotti mainstream. Questo nuovo Texas Chainsaw Massacre riesce ad incarnare alcuni elementi del suo predecessore, ma concentrandosi esclusivamente sul character di Leatherface, non mostrando mai nulla del suo background, come ad esempio la sua famiglia cannibale dal controverso gusto per l’arredamento, elemento caratteristico nel film di Hooper, che spaventava tanto quanto il villain con la motosega. Una famiglia malata, violenta e dai comportamenti infantili, usata per distruggere e criticare il modello americano e la propaganda che ne faceva il Governo.

Il confronto con l’opera di Hooper è d’obbligo, ma non tanto sul piano artistico, che ha premesse completamente diverse. Il primo film infatti è un low budget dove alcune scelte sono più obbligate che artistiche, mentre il secondo, che ha mezzi diversi, si prefigge l’obiettivo di divertire e non deludere una fan base orrorofila oggi consistente, ma che nel ’74 neanche aveva consapevolezza di esistere. Qui conta il contesto temporale, Tobe Hooper aveva le sue dovute critiche da fare negli anni 70′, Alvarez & Co. non si tirano indietro dall’impegno per rispettare lo spirito della pellicola originale, e muovono le loro critiche ad una società più tecnologizzata e consumista che pensa di comprare tutto con il denaro, ma così analfabeta funzionale da essere incapace di distinguere la vita reale da quella falsa e la vera violenza da quella fatta per gioco. A questo proposito è apprezzabilissima la scena del bus, dove Leatherface viene scambiato per una sorta di cosplay, e invece di fuggire, i presenti riprendono tutto in diretta sui social. Scena che mi sento di poter annoverare come una delle migliori del recente panorama horror degli ultimi anni: un bus pieno di turisti, un leatherface incazzato con una motosega scoppiettante ad ostruirne l’uscita del veicolo, e il risultato è un frullato di carne umana e terrore.

Quando si riprende in mano un franchise del livello di The Texas Chainsaw Massacre, ci si assume un bel rischio: tutti i fan della saga sono pronti a demolirti riversandoti addosso la rabbia e la frustrazione per un mondo perduto nel tempo, dove i cult del passato, sembrano sempre più insuperabili e indiscutibili. Ma David Blue Garcia fa qualcosa di incredibile: qui solo al suo secondo film, dirige alla grande un sequel delicatissimo, mantenendo alta la tensione e l’attenzione, e riuscendo ad esaltarci e rinvigorire il mito di Leatherface, creando anche nuove e affascinanti eroine, e dando così ampio respiro al franchise. Non privo di difetti e qualche forzatura, più votato all’intrattenimento splatter, riesce ad essere comunque concreto, insensatamente cattivo e violento. 

Forse non lascerà il senso di angoscia e terrore del capolavoro di Hooper dopo la visione, ma se il livello di tutti i sequel e remake che dobbiamo sopportare di questi tempi fosse sempre questo, ci metterei la firma.

Titolo: Texas Chainsaw Massacre
Titolo originaleTexas Chainsaw Massacre
Regia: David Blue Garcia
Attori: Sarah Yarkin, Elsie Fisher, Mark Burnham, Jacob Latimore, Moe Dunford, Olwen Fouéré, Alice Krige, Jessica Allain, Nell Hudson
Paese: USA
Anno: 2021
Genere: horror, slasher
Durata : 81 minuti