L’animazione sbarca nella collana Midnight Factory. La recensione di The Spine of Night

The Spine of Night è un film fantasy d’animazione del 2021 scritto e diretto da Philip Gelatt e Morgan Galen King, uscito in aprile in home video in formato DVD e Blu-ray con Midnight Factory. Le voci dei protagonisti sono di Richard E. Grant, Lucy Lawless, Patton Oswalt, Betty Gabriel, e Joe Manganiello.

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Un’uscita davvero insolita e coraggiosa quella della Midnight, che ultimamente non si limita a rispondere ad una semplice richiesta del mercato, fornendo Classici e titoli blasonati, ma si propone come divulgatrice di un cinema indipendente e autoriale, creando un rapporto basato sull’aspettativa dei fan (i Midnighters) che ogni mese attendono con ansia, non solo il mainstream del cinema horror, ma anche proposte di un cinema alternativo e nuovi autori da scoprire.

Il film è realizzato completamente usando la tecnica dell’animazione con il rotoscopio, che vede l’animatore ricalcare le immagini retro proiettate sul piano da disegno. Quindi gli attori vengono registrati in video e interpretano effettivamente il film. E se ve lo state chiedendo, si, è la stessa identica tecnica usata per il famosissimo Heavy Metal, film d’animazione del 1981 diretto da Gerald Potterton.

In un mondo immaginario dall’ambientazione fantasy-medioevale facciamo la conoscenza di Tzod, una tenace strega in viaggio alla ricerca del fiore della conoscenza. Il suo lungo cammino la porterà su una montagna dove vive isolato da tutti un guardiano. Dal confronto tra i due nascerà questo racconto, fatto di flashback che narrano la storia di Tzod e di come è giunta fin li, quale potere racchiude dentro di sé il fiore della conoscenza e di come gli uomini nel corso degli anni, ammaliati dal suo potere, abbiano cercato di impossessarsene.

The Spine of Night mette in scena una storia complessa e frammentata, non facile da ricomporre ad una prima visione. Le immagini si susseguono coloratissime e sinuose, ammaliano lo spettatore disabituato a questo tipo di cinema, a questo tipo di animazioni. Definito curiosamente “film d’animazione per adulti”, che fa pensare a qualcosa in stile “hentai” o “porno cartoon”, in realtà è un tipo di prodotto cinematografico che considero molto più vicino al cinema filmato (live action) che a quello d’animazione generato direttamente dal disegno. Questo perché gli attori in quest’opera recitano, vengono ripresi con la telecamera, usano il loro corpo e il loro volto (anch’esso ricalcato dal disegno) per interpretare il ruolo assegnatogli, e solo successivamente viene “rielaborata” l’immagine, tramite il ricalco delle forme, l’aggiunta dei fondali e degli effetti visivi.

Se per “film d’animazione per adulti” si intende che The Spine of Night è un’opera che non si autocensura, nascondendo nudità come: peni, peli pubici, seni e chiappe al vento come se questi ultimi rappresentassero indipendentemente dal contesto, il peccato originale, allora si è “per adulti”. Il film di Gelatt e Galen King infatti, non si nasconde e senza pudore mostra tutto quello che deve in maniera schietta e onesta, e anche il gore, presente in grandi quantità, si spinge oltre e raggiunge livelli davvero estremi, fino a riuscire ad essere disturbante per gli spettatori più sensibili, forse anche per questa ragione è considerato “per adulti”. Ma lo fa, perché segue un’idea cinematografica più artistica e fuori dagli schemi commerciali attuali.

Il prodotto di conseguenza, che risulterà ostico al binge watcher tossico di serie tv, nutrirà la retina dei più saggi, con immagini meravigliose e psichedeliche, nutrendone anche l’anima, con una storia filosofica-spirituale profonda, impreziosita dall’interpretazione dei bravissimi attori. E anche se il doppiaggio è realizzato ottimamente, la versione originale rimane più suggestiva, attinente all’opera originale e ci regala una preziosa interpretazione di Lucy Lawless (Xena) nei panni della protagonista.

The Spine of Night è un film che si discosta parecchio dalle solite uscite della Fabbrica di Mezzanotte, non è propriamente un horror, è piuttosto una storia fantasy violenta e poetica che però è avvolta da un’atmosfera cupa e terrorizzante, così intrisa di abbondanti litrate di sangue da meritarsi un posticino nella vostra collezione di “orrori” Midnight Factory.  

Titolo: The Spine of Night
Titolo originaleThe Spine of Night
Regia:  Philip Gelatt, Morgan Galen King
Attori: Richard E. Grant, Lucy Lawless, Patton Oswalt, Betty Gabriel, Joe Manganiello
Paese: USA
Anno: 2021
Genere: Fantasy, Horror, avventura, animazione
Durata : 93 minuti